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Probiohouse

La Casa Probiotica, un’esperienza immersiva

Fuorisalone – Milano 15-21 Aprile 2024

Via Edolo 9 – Isola District

Architettura & biotecnologie: materiali biocompatibili creano l’habitat ideale per l’inserimento dei probiotici nei materiali da costruzione e nella cura quotidiana degli spazi di vita.

 

MILANO – Ideata e realizzata da SSK Studio, in collaborazione con ProbioArKS, ProbioHouse / La Casa Probiotica è un’installazione progettata dall’architetto Simona Kemenater, per far sperimentare un’abitazione costruita con materiali ecosostenibili e biocompatibili, arricchita da microrganismi benefici per l’uomo.

 

Materia Natura, il tema del Fuorisalone 2024, ci ha suggerito di condividere la sperimentazione sull’utilizzo dei microrganismi nell’architettura e nella manutenzione degli spazi di vita. ProbioHouse – La Casa Probiotica offrirà un’esperienza immersiva ai visitatori e li avvicinerà al concetto di casa viva: un’oasi dove poter respirare aria pulita e sperimentare il benessere ambientale in piena città.

L’esigenza nasce dalla volontà di far percepire ai visitatori le sensazioni che una casa sana è in grado di trasmettere. 

Il progetto ProbioHouse consiste nella riqualificazione di un appartamento di 65 mq nel quartiere Isola, a Milano: materiali a basso impatto ambientale, applicazione di probiotici, inserimento di microrganismi, impronta circolare, tempi ridotti, contenimento dei rifiuti, ragionevole rapporto qualità prezzo per dimostrare come un’architettura viva sia possibile, e possa integrarsi armoniosamente nel design e nel budget dei progetti abitativi.

In particolare, i microrganismi vengono diffusi nell’ambiente durante la fase dei lavori ed inseriti in alcuni materiali da costruzione. A lavori ultimati la manutenzione quotidiana degli ambienti avviene attraverso l’uso di detergenti a base di probiotici, che, trovando un ambiente favorevole, creano un microbiota ambientale equilibrato e stabile

La funzione dei microrganismi in architettura si estende anche a funzioni più prettamente tecniche come a esempio la riparazione del cemento armato, la capacità di migliorare le caratteristiche di resistenza grazie alla riduzione delle microparticelle di aria contenute nell’impasto, fino a giungere alle sperimentazioni più estreme di materiali prodotti grazie alla fermentazione batterica. Sulla sanificazione con detergenti a base di probiotici è stato realizzato uno studio da parte delle Università di Ferrara, Udine e Bocconi in collaborazione con il Policlinico Agostino Gemelli e sperimentato in alcuni ospedali italiani: lo studio è stato pubblicato nel 2016 su Plos One. I risultati sorprendenti hanno visto una riduzione dell’83% della carica microbica patogena ambientale, e una riduzione delle ICA (Infezioni ospedaliere) di oltre il 50%. Il sistema utilizzato contiene principalmente diverse specie del gruppo Bacillus. 

Numerose sono le aziende e i professionisti che hanno aderito all’organizzazione dell’evento della ProbioHouse al Fuorisalone: Mariasole Cuomo – ristorante Spore, Milano – David Trubridge – Illuminazione, – De Angelis Materials and Design – Supporto Forniture sanitari e pavimenti/rivestimenti, Architetto Daniela De Biase –Consulente del colore,  Eclisse – telai per porte scorrevoli, Fantini – Rubinetterie, Favini – Carta Crush, Finnova + Tecnoart – Infissi, Home Project – forniture audio/video, Icaria + Ventmann – Diffusori per la climatizzazione, Kaldewei – piatto doccia, Keim – pitture minerali, La Pietra Compattata – pavimenti e rivestimenti, Marta Lagna calligrapher, Organoid – Carta da parati,  Specialagri – Prodotti biotecnologici per l’agricoltura e la cura del verde, Willi Tinkhauser – Esperto di tecnologia EM, Tubes – radiatori, Stefania Vallati – Yoga e benessere interiore, weArch – Media partner.

Simona Kemenater, architetto titolare dello studio, racconta «Sono davvero emozionata e riconoscente verso tutti coloro che hanno sostenuto l’iniziativa, dandomi fiducia su un progetto ambizioso e poco comprensibile a molti. Dev’essere stato l’entusiasmo con cui lo raccontavo a far cadere uno dopo l’altro gli ostacoli che temevo di incontrare sul percorso. L’interesse che riscuote il progetto è una grande soddisfazione: per la prima volta si parla di una abitazione probiotica, al di là delle sperimentazioni spesso ancora teoriche nel settore biotecnologico; i microrganismi entrano in casa! Mi auguro che questa energia lenta e positiva sia percepibile nella ProbioHouse, è la missione più difficile, soprattutto in un contesto particolarmente frenetico come quello del Fuorisalone. Di strada da fare ne abbiamo ancora molta: mi sono resa conto che c’è tanto ancora da scoprire e stimolare la curiosità non può che accendere nuovi interrogativi che porteranno a nuove scoperte». 

L’esperienza di riqualificazione di immobili a uso di locazione immobiliare come case probiotiche non è nuova per SSK Studio con sede a Roma, che punta a diffondere una cultura del buon vivere non solo negli immobili a uso personale ma anche nelle locazioni a breve e lungo termine, cercando di dimostrare il valore aggiunto dell’investimento.

Foto Alvise Silenzi