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Residenza privata a Roma (Collina Fleming)

Un appartamento a Roma di 120 mq, un ampio giardino e la volontà di rendere contemporaneamente vivibili gli spazi, interni ed esterni, per tutta la famiglia. Non è solo il concetto di famiglia che oggi si sta evolvendo, ma all’interno stesso del nucleo familiare tradizionale, le esigenze dei componenti si trasformano velocemente al passo con i tempi.

Le richieste di restyling cambiano di conseguenza per creare in casa una sovrapposizione di ruoli, di attività, di desideri, di sogni da realizzare, spesso in spazi ristretti. La casa diventa dinamica, dilatata, ospitale, stimolante e da cui “non se ne vuole andare nessuno”, ritrovandovi ogni soddisfazione.

I fruitori:

La mamma, architetto, con studio “itinerante” in casa, ha rimodellato sui fruitori, gli spazi, connotandoli con finiture materiche e sfumature cromatiche entrambe cangianti, riunendo in un unico grande ambiente le attività quotidiane, scandite a settori vivibili sia insieme che separatamente.

Il papà, di professione commercialista ma DJ per vocazione, ha conquistato lo spazio centrale della casa: il perno della socializzazione è la consolle curva, intorno a cui ruotano le zone funzionali.

I due figli, la bimba di 9 e il maschietto di 5 anni, con idee architettoniche piuttosto ben determinate, non trovavano accordo sulle scelte cromatiche della loro stanza in comune, con tripla funzione di riposo, gioco e studio. Lei predilige i blu e lui decisamente i rossi, per questo hanno compartecipato al progetto cromatico e di decorazione con la pittrice esperta di spazi per l’infanzia Shirin Amini, dello studio COLORE E…: un arcobaleno cromatico definisce le aree di ciascun fruitore e le cromaticità delicate delle zone comuni si saturano grazie alla determinazione infantile dei due fruitori, divenuti pittori del grande acquario sotto la finestra.

Il progetto  cromatico funzionale:

I materiali scelti per l’esterno, rispettosi della preesistenza anni ’70, penetrano la scorza del fabbricato e insieme aI verde, che invade gli interni, ne diventano elementi condizionanti la progettazione cromatica, con il gioco dei complementari.

L’open space della zona living si divide in quattro spazi funzionali, definiti e circoscritti dal colore: ingresso dal giardino, soggiorno con TV e spazio giochi digitali, sala da pranzo e consolle DJ.

Una piccola palestra per la salute psicofisica della famiglia completa gli spazi comuni, con la cucina abitabile e i 2 bagni.

Un susseguirsi di sfumature cromatiche si rincorrono nell’arco della giornata, trasformate magicamente dalla luce naturale che talvolta le sfiora, talvolta le inonda uniformemente e, solo prima di cedere il posto all’illuminazione artificiale, le pervade con sfacciati fasci di luce colorata dai toni caldi del tramonto. L’uso mirato del colore ha sfruttato le radiazioni solari come elemento di illuminazione naturale al fine del risparmio energetico.

 

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